Paolo Conte

 

 

Paolo Conte nasce ad Asti, nel 1937, da una famiglia di legali. Il padre Luigi è un notaio con la passione per la musica, mentre la madre Carlotta proviene da una famiglia di proprietari terrieri. Durante la guerra trascorre molto tempo nella fattoria del nonno e tramite i genitori (appassionati di musica colta e popolare) apprende i rudimenti del pianoforte.. Durante gli anni del fascismo, il padre acquista in maniera clandestina dischi di origine straniera, generando in Conte il primo embrionale amore per il jazz. A raccontarlo sarà lo stesso musicista in un'intervista degli anni ottanta: «Mussolini aveva proibito la diffusione della musica americana e del jazz. Però era difficile impedire tutto. Così i grandi classici potevano circolare a patto… di essere eseguiti da orchestre italiane e con titoli italiani: ecco perché 'Saint Louis Blues' diventò 'Tristezze di San Luigi!' I miei, che erano molto giovani e dunque curiosi, appassionati di musica e ghiotti di novità, in barba alla polizia riuscivano a procurarsi dischi o spartiti di musica americana; la decifravano e poi la suonavano in salotto. In questo modo, sono stato nutrito di jazz e di America fin dall'infanzia».

Diplomatosi al Liceo Classico Vittorio Alfieri di Asti e laureatosi in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Parma, inizia a lavorare come assistente presso lo studio paterno, decidendo, contemporaneamente, di estendere a livello semi-professionale gli studi musicali. Durante la metà degli anni cinquanta impara a suonare il trombone, poi il vibrafono, entrando in numerosi complessi cittadini: dalla Barrelhouse Jazz Band, ai Taxi for Five, fino alla The Lazy River Band Society; i cui nomi tradiscono una passione per lo swing d'oltreoceano. In particolar modo con la Barrelhouse Jazz Band fonda l'USMA: “Unione Studenti Medi Astigiani“, aprendo un circolo musicale presso l'Associazione Alpini della città. Il gruppo si esibisce tutti i sabato pomeriggio, dalle 16 alle 19 e 30, facendo conoscere ai propri coetanei autori musicali piuttosto sconosciuti come Rodgers & Hammerstein, George Gershwin, Cole Porter e Jerome Kern. Più avanti iniziano a suonare in vari locali, partecipando finanche ad alcuni festival cittadini, tesi a promuovere complessi emergenti. La fascinazione per il jazz si estrinseca anche e soprattutto come fruitore di musica, tanto da convincere il giovane Conte a partecipare alla quarta edizione del “Quiz Internazionale di Jazz”, a Oslo, classificandosi al terzo posto. (continua . . . )

Elenco delle basi Karaoke disponibili

 
  1. Amada mia

  2. Aquaplano

  3. Bartali

  4. Colleghi trascurati

  5. Come di

  6. Cuanta pasion

  7. Elegia

  8. Gelato al limone

  9. Genova per noi

  10. La ricostruzione del mocambo

  11. La topolino amaranto

  12. La vecchia giacca nuova

  13. Lupi spelacchiati

  14. Max

  15. Messico e nuvole

  16. Novecento

  17. Onda su onda

  18. Parigi

  19. Sandwich man

  20. Sono qui con te sempre più solo

  21. Sotto le stelle del jazz

  22. Sud America

  23. Via con me