I Profeti

 

 

Il primo nucleo della band si costituisce a Milano nel 1964; dopo le prime esibizioni nella sua città i musicisti entrano in contatto con la CBS, che propone loro un contratto: viene così pubblicato nel 1966 il loro primo 45 giri, Bambina sola, che riscuote un discreto successo (la canzone sul retro, Le ombre della sera, è scritta da Lucio Battisti).

Il secondo 45 giri contiene la canzone Rubacuori, cover di Ruby Tuesday dei Rolling Stones, con testo di Mogol; sul retro Sole nero, cover di Call My Name dei Them; dopo questo disco si ha il primo di una lunga serie di avvicendamenti nella formazione (dovuti alla chiamata per il servizio militare di alcuni dei componenti). Durante la registrazione del primo album infatti avviene l'ingresso di Roberto Margaria e Raffaele Favero.

L'album risulta interessante per gli inediti come Asciuga le tue lacrime (altro brano di Battisti), Per fare un uomo di Francesco Guccini ed una cover di The Bells of Rhymney di Pete Seeger (con l'arrangiamento simile a quello realizzato dai Byrds).

Anche nel look i musicisti della band cercano di trovare una strada originale e sulla copertina dell'album si fanno fotografare vestiti con tuniche orientali e caffettani; inoltre vi è nell'album anche una ricerca sulle sonorità, con l'uso di strumenti esotici come il sitar o la proposta di alcuni brani strumentali come Sunny o Fa fa fa fa.

Dopo la pubblicazione dell'album Favero abbandona il complesso (si trasferirà in Pakistan aprendo la comune transculturale di Tatti Nasrati e poi in Afghanistan, diventando musulmano e prendendo il nome di Raffiullah Khan, per poi finire ucciso in guerra), sostituito da Franco D'Onofrio che lascerà la formazione nell'aprile del 1969 per dedicarsi alla carriera di attore teatrale (lavorerà anche nella compagnia di Eduardo De Filippo); verrà sostituito dal rientrante Osvaldo Bernasconi. Anche Donato Ciletti ritorna e Roberto Margaria si sposta dal basso alla chitarra al posto di Nazareno La Rovere, che abbandona il complesso.

Nel 1968 la band partecipa al Festivalbar con Ho difeso il mio amore, cover di Nights in White Satin dei Moody Blues (incisa anche dai Nomadi, da Dalida e dai Bit-Nik), che riscuote un buon successo, bissato da quello di Gli occhi verdi dell'amore, cover di Angel of the Morning di Merrilee Rush & the Turnabouts nell'autunno dello stesso anno.  (continua . . . )

Elenco delle basi Karaoke disponibili

 
  1. Bambina sola

  2. Era bella

  3. Gli occhi verdi dell'amore

  4. Ho difeso il mio amore

  5. Io perchè io per chi

  6. Lady Barbara

  7. Non si muore per amore

  8. Tu mi sei scoppiata nel cuore

  9. Verità che batti nella mente