Caterina Caselli

 

 

Dopo un breve periodo di gavetta trascorso suonando il basso nei primi complessi che si esibivano nelle balere emiliane, ad appena diciassette anni partecipa alla rassegna "Voci Nuove" di Castrocaro, nel 1963, arrivando in semifinale (in questa occasione conosce Gigliola Cinquetti, con cui diviene amica). Viene notata dal discografico Alberto Carisch e scritturata dalla milanese MRC, etichetta fondata da Carisch qualche anno prima. Così incide il primo singolo Sciocca/Ti telefono tutte le sere (quest'ultima presentata ad una puntata della trasmissione televisiva La fiera dei sogni di Mike Bongiorno), un 45 giri che non ebbe successo. L'anno successivo, dopo aver firmato per la CGD della famiglia Sugar, si mette in mostra al Cantagiro con Sono qui con voi, versione italiana di Baby please don't go, incisa nel 1964 dai Them.

Casco d'oro

Ma il colpo di fortuna arriva nel 1966, quando Celentano si presenta al "XVI Festival della Canzone Italiana" con Il ragazzo della Via Gluck, scartando il brano Nessuno mi può giudicare, già confezionato per lui e che viene affidato alla giovane cantante modenese, che lo canterà in coppia con Gene Pitney. È in quell'occasione che Caterina Caselli si presenta con un'acconciatura bionda a caschetto meritandosi il soprannome "casco d'oro" che l'accompagnerà per tutta la carriera. Il taglio a caschetto - ideato appositamente per lei dagli stilisti Vergottini - era un omaggio alla moda dilagante del taglio di capelli in stile Beatles.

Il Festival viene vinto da Domenico Modugno e da Gigliola Cinquetti con Dio, come ti amo, ma le maggiori vendite di dischi verranno fatte registrare proprio da Celentano e Caterina, con più di un milione di copie, mentre la canzone vincitrice si ferma a 300.000 copie. Nessuno mi può giudicare resta al primo posto della classifica per 11 settimane consecutive. Sull'onda di questo successo discografico il regista Ettore Maria Fizzarotti la chiama per girare l'omonima pellicola sentimentale, con Laura Efrikian, Nino Taranto e Gino Bramieri. Nessuno mi può giudicare in Spagna diventa Ninguno me puede juzgar mentre in Francia è conosciuta con il titolo Baisse un peu la radio, incisa oltre che dalla Caselli anche da Dalida; tra gli altri successi di quell'anno va segnalata anche una cover della canzone Paint It Black dei Rolling Stones, tradotta con il titolo Tutto nero.

Elenco delle basi Karaoke disponibili

 
  1. Bisogna saper perdere

  2. Cento giorni

  3. Favola semplice

  4. Il carnevale

  5. Il gioco dell'amore

  6. Il silenzio vale più delle parole

  7. Il sole non tramonterà mai

  8. Il volto della vita

  9. Insieme a te non ci sto più

  10. L'orologio

  11. L'uomo d'oro

  12. Nel 2023

  13. Nessuno mi può giudicare

  14. Per fare un uomo

  15. Perdono

  16. Re di cuori

  17. Sole spento

  18. Sono bugiarda

  19. Sono qui con voi

  20. Tu sei mio padre

  21. Tutto nero

  22. Viale Kennedy